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Kyrahm e Julius Kaiser sono una coppia di artiste aventi individuali competenze specifiche, che attraverso il loro incontro hanno dato vita al progetto Human Installations. Il loro lavoro si esplica principalmente nel campo della performance art, traducendosi in azioni performative e videoarte nell'ambito dell'arte contemporanea e nel teatro d'avanguardia, ma anche nella realizzazione di eventi, workshop, seminari e laboratori esperienziali. Cercando un costante dialogo con il cinema, elaborano video e documentari. L'attivismo e' un aspetto fondamentale: le due artiste volgono uno sguardo deciso verso la funzione sociale dell'artista con opere spesso sconvolgenti, sperimentando sul proprio corpo i limiti mentali e fisici. La loro ricerca e' oggetto di studio presso Accademie e Universita' in Europa e negli Stati Uniti. Hanno ottenuto in Italia e all'estero riconoscimenti e premi internazionali.

Awards
2015 miglior film d'artista sezione Comizi d'Amore dedicata a Pierpaolo Pasolini Festival del Cinema Arcipelago con la seguente motivazione:
"Kyrahm e Julius Kaiser affrontano le nuove frontiere dell'identita' di genere amalgamando, con disarmante incisivita' e poesia, live art e immagine video, il corpo dell'anima e l'anima del corpo. Con la stessa stupefacente schiettezza di Pier Paolo Pasolini."
2012 menzione speciale per il documentario Premio Chiara Baldassarri
2012 miglior documentario Festival del Cinema CortoAcquario, Festival del Cinema, Roma
2010 miglior performance sezione Body Art Premio Adrenalina, MACRO Museo d'Arte Contemporanea di Roma
2009 Vincitori della sezione Performance Art del Premio Internazionale Arte Laguna di Venezia
2009 Tra le 30 migliori Performance Gender Exploration del Mondo, IDKex, Columbus, Ohio, USA

Hanno presentato il loro lavoro presso numerose rassegne, mostre, festival, iniziative in tutto il mondo tra cui:
2018 Beyond The Body, progetto di ricerca fondato dal Ministro di Economia di Spagna
2017 Universita' Federico II di Napoli, Italia
2017 Universita' di Rostock, Germania
2016 Venice International Performance Art Week a cura di VestAndPage, iniziativa con gli esponenti della performance e body art storica, Venezia, Italia
2016 Palazzo Ducale XXXFuori Festival, Pesaro, Italia
2016 Castello Soriano nel Cimino, Esposizione Internazionale Arti Contemporanee, Viterbo, Italia
2016 ASFF BAFTA Qualifyng Film, St John University, York ,UK
2016 Palazzo Falletti, Roma, Italia
2015 #YoTambienExijo con Tania Bruguera, Piazza Campo de' Fiori (Roma)
2015 Teatro Palladium, Roma, Italia
2015 Teatro Vascello, Roma, Italia
2014 Museo Canonica, Roma
2014 MACRO, Museo d'Arte Contemporanea di Roma, Italia
2014 Museo de la memoria y los derechos humanos, Biennal Deformes, Santiago del Cile, Chile
2014 Bedford's Crypt, Norwich, UK
2013 Museo Hermann Nietsche, Napoli, Italia
2013 Museo Civico, Anzio, Italia
2012 Castello Estense, Ferrara, Italia
2012 Museo Manzu', Ardea, Italia
2012 Cripta della Chiesa Santa Lucia al Gonfalone, Roma, Italia
2011 Generatech Festival, Valencia, Spagna
2010 Invisible Dog Art Gallery, New York, USA
2009 Tese dell'Arsenale, Venezia, Italia
2009 Dinnerwave Art Gallery, Arizona, USA
2008 Castello di Narni, Italia
2008 Werkstaddt der Kulturen, Berlino, Germania

KYRAHM e' una delle rappresentanti della live art in italia. Artista concettuale, videoartista, regista, autrice, body artist, performer internazionale. Elabora performance dal forte impatto emotivo dove tutto cio' che avviene e' reale. Come attrice ha partecipato a diversi progetti teatrali e cinematografici.
"Ma e' come autrice dei suoi progetti che ritrova la sua dimensione"
L'ultima performance dell'artista, "Ecce (H)omo, Guerrieri", presentata nel 2016 al Palazzo Falletti di Roma e poi al Venice International Performance Art Week di Venezia, e' accolta con rispetto da critica, stampa e pubblico.
"Con umilta' ho riunito queste vite che hanno accettato di prendere parte alla performance dove avrebbero messo a nudo corpo e anima, mostrando volontariamente se stessi ed il loro vissuto senza pelle: una maternita' con una mamma senza diritti e la sua piccola, la pieta' con un ragazzo disabile che ha fatto della sua vita arte, una donna e l'amore per la sua compagna con la quale e' stata insieme per 23 anni, le lacrime di una Venere dai capelli d'argento che guarda il suo volto segnato dal tempo, il coraggio di chi trova la forza di comunicar un messaggio d'amore nonostante la difficile lotta contro il cancro.
Fondamentale e' il ruolo della voce: la voce di chi non c'e' piu', la voce che cambia con il tempo e la malattia, il soprano lirico che accompagna ed eleva.
Mi chiedono in cosa consista "Ecce (H)omo, Guerrieri". Risponderei semplicemente: "e' un progetto sull'Amore".

Nel 2009 nasce l'opera "Human Installation 0: Chrysalis". Rinchiusa in un bozzolo/teca custodita da sua madre per i bisogni primari per 30 ore in una piazza di Roma, con collegamento web 24 ore su 24, l'artista e' inerme, priva della protezione della sicurezza, cerca di risanare attraverso questo atto d'amore l'incomunicabilita' tra genitore e figlio. Dopo 27 ore, uscita dal bozzolo, Kyrahm si reca a teatro e on stage, ricomincia a nutrirsi, lavarsi e riprendersi per iniziare la seconda performance "Human Installation II: Ciclo della vita" ispirato alle fasi dell'esistenza: un neonato che piange affamato, la puberta' che si copre imbarazzata, soggetti anziani che mostrano i loro vecchi corpi. La performance e' selezionata nel 2010 per la Biennale di Ferrara e nel 2012 e' l'opera vincitrice del Premio Adrenalina, che ne acquista i diritti per la replica al Museo d'Arte Contemporanea di Roma, ripetendo l'esperienza storica del museo MOMA di New York e la performance Kiss di Tino Sehgal.
Un'altra performance durational e' l'azione "Dentro/Fuori", dove Kyrahm si rinchiude in una cella di isolamento per 2 giorni nell'ex carcere del Castello Orsini di Soriano nel Cimino nel 2014. Con una sola tavolaccia per dormire, cibo e acqua attraverso il pertugio, il pensiero rivolto ai detenuti costretti in condizioni disumane, ha ricordato che l'Italia, 20 anni dopo aver ratificato la Convenzione Onu contro la tortura e i trattamenti inumani e degradanti, non aveva ancora introdotto nel suo ordinamento il reato di tortura e che nel mondo la pratica dell'isolamento e' imposta per tempi disumani. Il video della performance ha preso parte alla Biennale Deformes in Cile, presso il Museo de la memoria y los derechos humano.
Il desiderio di sperimentare i propri limiti fisici e mentali, un passaggio necessario tipico della body art, e l'incontro con il performer statunitense Ron Athey e' stato fondamentale per la realizzazione di "Human Installation III :Sacrifice" del 2009, tra body art estrema e iconografia cristiana, dove avviene una vera crocifissione con la tecnica della sospensione e Kyrahm piange sangue togliendo aghi dall'arcata sopraccigliare. Sempre sul filone della body art estrema la performance "Il gioielliere": l'opera, un manifesto contro la violenza alle donne, prende parte all'evento collaterale della biennale di Venezia Eco Sexual Blue Wedding di Annie Sprinkle e Beth Stephens ed e' ospite d'onore per il Festival delle Arti di Ferrara presso il Castello Estense per poi essere nuovamente presentata presso il Museo Hermann Nitsch di Napoli.
Marco Fioramanti, affascinato dal suo percorso, decide di coinvolgerla per il progetto "l'Arca" del 2011. L'artista sale in ginocchio in solitaria la Scala Santa, un evento unico nella storia della cristianita', due anni prima che Sorrentino nel film "La Grande Bellezza" gira la scena della salita di Madre Teresa. Il video della performance "Pain I believe" e' realizzato dal regista Mauro John Capece, che la sceglie per un ruolo nel film "La Scultura", red carpet al festival mondiale di Montreal.
"Trittico - Human Installations II III I" racchiude in un unico lavoro performativo la ricerca di Kyrahm ed e' l'opera vincitrice 2010 del voto on line del Celeste Prize International (New York) categoria live media e performance.
Crea la collezione e opera EX CORPORE con gli oggetti originali provenienti dalle performance di performer internazionali come Ron Athey, Cuco Suarez, Franko B, Annie Sprinkle, STELARC. Il lavoro e' documentato nel film "Kyrahm Cries Blood" di Julius Kaiser e le collaborazioni con body artist in tutto il mondo.
Nel 2014 e' invitata a presentare il suo lavoro presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli. Laureata in Comunicazione con una formazione artistica ed accademica, crea concept innovativi ed opera nel campo dell'arte contemporanea e della comunicazione.
JULIUS KAISER e' videomaker, drag king e performance artist. La sua ricerca artistica ha origine nell'ambito della sperimentazione che indaga i ruoli sociali di genere proponendo una visione fluida degli stessi coerentemente con le teorie filosofiche Queer. Significativo il suo percorso di attivista per i diritti LGBTQ, cofondatrice del circolo Arcilesbica a Roma negli anni 90. Collabora al lavoro di importanti sceneggiatori facendo propria la tecnica di McKee e per un periodo lavora come assistente presso la cattedra di comunicazione cinematografica dell'universita' gregoriana. Comprende presto che la sua passione primaria e' il cinema e realizza una serie di documentari a tematica sociale tra cui "Odio i saluti" un film su Piera Zanotti, attivista femminista lesbica. La regista viene ospitata per questo alla 25 ora presso l'emittente televisiva nazionale La 7. Riceve premi e menzioni speciali con il film "il Maestro del Mare", un documentario su un dolce anziano che da circa 30 anni si reca sulla spiaggia a disegnare con le canne di bambu' forme michelangiolesche sulla sabbia, che puntualmente porta via il mare. Spinta da un irrefrenabile desiderio di sperimentazione, dopo aver incontrato Beatriz Preciado in un workshop a Bologna, si avvia alla pratica di attraversamento Drag King. Con un gruppo di altre ragazze fonda uno dei primi gruppi drag king italiani, ed organizza il primo festival in Italia con drag king da tutto il mondo, facendosi pioniere di una subcultura fino ad allora in Italia quasi sconosciuta. Il suo e' un processo di trasformazione interiore ed esteriore che scardina la dicotomia dei generi maschio/femmina. I suoi spettacoli, seminari e workshop drag king sono richiesti in tutta Italia. Diviene presto oggetto di film e documentari.

E' l'incontro con KYRAHM a determinare una svolta artista artistica ai contenuti di tale indagine: insieme elaborano "Human Installation I:Obsolescenza del genere", la sua massima espressione. Durante questa performance Julius effettua la trasformazione da donna a uomo sulla scena e donne e uomini biologici e transessuali mostrano con orgoglio i loro corpi. L'opera ha una valenza politica e culturale molto profonda, e' selezionata tra le 30 performance gender exploration migliori del mondo negli USA, presentata al Werkstatt der Kulturen a Berlino e vincitrice con altre 3 su oltre 300 da tutto il mondo la sezione performance del Premio Arte Laguna 2009. Con Kyrahm avvia un sodalizio umano ed artistico decennale, che li porta a viaggiare presentando le loro performance e la loro videoarte in giro per il mondo.
Avvicinandosi quindi all'atto performativo, la sua poetica trova espressione in azioni minimali come in "Domani e ancora ieri" del 2009, con una vera coppia di anziani che si bacia, o in "Lasciatemi con i pulcini" del 2011 dove porta la natura nella cultura facendo entrare a teatro, piu' di 100 pulcini con lo sguardo incredulo e divertito dello spettatore e "Nella valigia c'e' il mare" del 2014, dove dopo aver attraversato il molo di Fiumicino con una valigia piena di sale, getta il suo contenuto tra le onde "restituendo il mare al mare".
E' invitato dalla Compagnia Mitipretese con Alvia Reale e Alessandra Mandracchia a prendere parte con una performance alla rassegna Garofano Verde - Scenari di Teatro Omosessuale. Durante questa occasione presenta per la prima volta "Nell'amorosa quiete delle tue braccia", dove veste nuovamente i panni femminili della propria madre intrisi di latte e ricordi.

Interessati al rapporto tra performance e scienza, creano "Human Installation VIII: Techno Amniotic-Fetus Storm" che unisce i principi della cimatica, la tecnologia e la body art. Nell'azione una donna incinta, e' collegata con un doppler a supporti tecnologici che trasformano gli stimoli provenienti dal feto e dal liquido amniotico in luci, colori, ambient effect: e' il bambino nella pancia a modificare l'ambiente circostante, a disegnare con la luce. La performance e' presentata presso il Museo Macro La Pelanda di Roma.
Nel 2014 decidono di elaborare un lavoro efficace dal punto di vista sociale e prende vita "Azione col sangue", performance, documentario e campagna di comunicazione. Durante questa performance, il pubblico si reca la mattina a donare il sangue e la sera abbraccia presso il Teatro, dopo aver ascoltato il loro cuore, i potenziali riceventi talassemici, persone che non potrebbero vivere senza regolari trasfusioni di sangue. Quest'opera segna una importante svolta nel lavoro delle due artiste, in particolare di Kyrahm, che per poter donare il sangue non potra' piu' ricorrere alle autoinflizioni corporee.
Nello stesso anno nasce "Seneca", ancora in fase di realizzazione: una serie di videoperformance nei luoghi incontaminati del mondo, dove la natura sovrasta l'uomo che si erge a suo folle imitatore.
Nel 2016 prende vita uno dei lavori piu' significativi delle due artiste: la performance e film "(A)mare Conchiglie" con protagonisti migranti dal mare ed ex emigrati italiani all'estero. Il video corrispettivo della performance e' proiettato al festival OtherMovie in Svizzera, al FuoriFestival di Pesaro, presso l'Universita' di Rostock, l'Universita' di Napoli ed e' oggetto di studio del progetto di ricerca "Beyond the body" fondato dal Ministro dell'Economia di Spagna.
Curatori sezione performance art di musei e gallerie, hanno creato Extreme Gender Art, progetto che promuove le arti performative creando eventi sulla performance art in particolare attraverso il Festival Internazionale della Performance Art MutAzioni che si svolge ogni 3 anni.
Hanno attivato diversi sodalizi con numerosi artisti, tra cui Marco Fioramanti e la rivista NightItalia di Fioramanti e Anton Perich (artista e fotografo di Andy Warhol).
Co-protagonisti di diversi film tra cui Mio sovversivo amore di Valentina Pedicini, regista premiata al Festival del Cinema di Venezia.
Di Kyrahm e Julius Kaiser hanno parlato numerosi media, stampa e tv.