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Kyrahm e Julius Kaiser sono una coppia di artiste aventi individuali competenze specifiche, che attraverso il loro incontro hanno dato vita al progetto Human Installations. Il loro lavoro si esplica principalmente nel campo della performance art, traducendosi in azioni performative e videoarte nell'ambito dell'arte contemporanea e nel teatro d'avanguardia, ma anche nella realizzazione di eventi, workshop, seminari e laboratori esperienziali. Cercando un costante dialogo con il cinema, elaborano video e documentari. L'attivismo è un aspetto fondamentale: le due artiste volgono uno sguardo deciso verso la funzione sociale dell'artista con opere spesso sconvolgenti, sperimentando sul proprio corpo i limiti mentali e fisici. Il loro lavoro ha ispirato autori, registi ed artisti della scena mainstream e numerose sono le pubblicazioni. Le loro performance sono anche nella versione di prodotti di videoarte, preziosi disegni a matita, tempere e oli.Hanno ottenuto in Italia e all'estero riconoscimenti e premi internazionaliCo-protagonisti di diversi film tra cui Mio sovversivo amore di Valentina Pedicini, selezionato in numerosi festival.
Curatori sezione performance art di musei e gallerie, hanno creato Extreme Gender Art, progetto che promuove le arti performative creando eventi sulla performance art in particolare attraverso il Festival Internazionale della Performance Art MutAzioni che si svolge ogni 3 anni.
Hanno attivato diversi sodalizi con numerosi artisti, tra cui Marco Fioramanti e la rivista NightItalia di Fioramanti e Anton Perich (Collaboratore di Andy Warhol).
Kyrahm e Julius Kaiser sono artisti facenti del progetto artistico itinerante Electronic Art Cafe' (EAC), a cura di Umberto Scrocca e Achille Bonito Oliva, che consiste in eventi e mostre realizzate da artisti delle avanguardie internazionali. Di Kyrahm e Julius Kaiser hanno parlato numerosi media, stampa e tv.

KYRAHM e' una delle rappresentanti della live art in italia. Artista concettuale, videoartista, regista, autrice, body artist, performer internazionale, attrice.
Elabora performance dal forte impatto emotivo dove tutto cio' che avviene e' reale. Crea concept innovativi ed opera nel campo dell'arte contemporanea e della comunicazione.
Come attrice ha partecipato a diversi progetti teatrali e cinematografici.
Kyrahm nella sua biografia afferma di essere nata prematura e di essere stata per questo rinchiusa per diverso tempo in una incubatrice. In una sua intervista dichiara che da piccola sua nonna le raccontava spesso che in quello stato sospeso della vita, tutti l'amavano ed attendevano. Forse per questo nel 2009 nasce l'opera "Human Installation 0: Chrysalis". Rinchiusa in un bozzolo/teca custodita da sua madre per i bisogni primari per 30 ore in una piazza di Roma, con collegamento web 24 ore su 24, l'artista è inerme, priva dela protezione della sicurezza, esposta alla pericolosità della notte romana. Kyrahm cerca di risanare attraverso questo atto d'amore l'incomunicabilità tra genitore e figlio e dimostrare che l'isolamento volontario è l'illusione di sentirsi al sicuro. Dopo 27 ore, uscita dal bozzolo, Kyrahm si reca a teatro ed on stage, ricomincia a nutrirsi, lavarsi e riprendersi dalla dura prova per iniziare la seconda performance "Human Installation II: Ciclo della vita" ispirato alle fasi dell'esistenza dopo la nascita: un neonato che piange affamato, la pubertà che si copre imbarazzata, soggetti anziani che mostrano i loro vecchi corpi. La performance è selezionata nel 2010 per la Biennale di Ferrara e nel 2012 è l'opera vincitrice del Premio Adrenalina, che ne acquista i diritti per la replica al Museo d'Arte Contemporanea di Roma, ripetendo l'esperienza storica del museo MOMA di New York e la performance Kiss di Tino Sehgal.
Un'altra performance durational è l'azione "Dentro/Fuori", dove Kyrahm si rinchiude in una cella di isolamento per 2 giorni nell'ex carcere del Castello Orsini di Soriano nel Cimino nel 2014. Con una sola tavolaccia per dormire, cibo e acqua attraverso il pertugio, il pensiero era rivolto ai detenuti costretti in condizioni disumane ricordando che l’Italia, 20 anni dopo aver ratificato la Convenzione Onu contro la tortura e i trattamenti inumani e degradanti, non aveva ancora introdotto nel suo ordinamento il reato di tortura e che nel mondo la pratica dell’isolamento è imposta per tempi dilatati al punto da essere disumani. Il video della performance ha preso parte alla Biennale Deformes in Cile, da sempre attenta ai Diritti Umani.
Il desiderio di sperimentare i propri limiti fisici e mentali, un passaggio necessario tipico della body art e l'incontro con il performer statunitense Ron Athey e' stato fondamentale per la realizzazione di "Human Installation III :Sacrifice" del 2009, tra body art estrema e iconografia cristiana, dove avviene una vera crocifissione con la tecnica della sospensione e Kyrahm piange sangue togliendo aghi dall'arcata sopraccigliare. Sempre sul filone della body art estrema la performance"Il gioielliere", durante la quale la schiena di Kyrahm è adornata da collane di perle fissate sulla carne da una serie di aghi. In un secondo momento l'artista si volta e si ferisce all'altezza del petto: un rivolo di sangue scorre sull'immagine di un bambino proiettato sulla pancia. L'opera, un manifesto contro la violenza alle donne, prende parte all'evento collaterale della biennale di Venezia Eco Sexual Blue Wedding di Annie Sprinkle e Beth Stephens ed è l'ospite d'onore per il Festival delle Arti di Ferrara presso il Castello Estense. L'incontro con la body art storica avviene nel momento in cui la performance prende vita nuovamente in occasione del Woyzeck di Cercle presso il Museo Hermann Nitsch di Napoli.
Marco Fioramanti, affascinato dal suo percorso, decide di coinvolgerla per il progetto "l'Arca" del 2011. L'artista sale in ginocchio in solitaria la Scala Santa ,un evento unico nella storia della cristianità, due anni prima che Sorrentino nel film "La Grande Bellezza" gira la scena della salita di Madre Teresa. Il video della performance "Pain I believe" è realizzato dal regista Mauro John Capece, che la coinvolge come attrice e autrice delle sue battute nel film "La Scultura", red carpet al festival mondiale di Montreal.
Appassionata di psicodramma e metodo Strasberg, viene coinvolta come attrice e autrice in diversi progetti teatrali e cinematografici, dove apporta le proprie competenze.
"Trittico - Human Installations II III I" racchiude in un unico lavoro performativo la ricerca di Kyrahm ed e' l'opera vincitrice 2010 del voto on line del Celeste Prize International (New York) categoria live media e performance. La collezione e opera EX CORPORE e' stata realizzata con gli oggetti originali provenienti dalle performance di performer internazionali come Ron Athey, Cuco Suarez, Franko B, Annie Sprinkle, STELARC. Il lavoro e' documentato nel film"Kyrahm Cries Blood" di Julius Kaiser e le collaborazioni con body artist in tutto il mondo.
Nel 2014 è invitata a presentare il suo lavoro presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli.

JULIUS KAISER e' videomaker, drag king e performance artist. La sua ricerca artistica ha origine nell'ambito della sperimentazione che indaga i ruoli sociali di genere proponendo una visione fluida degli stessi coerentemente con le teorie filosofiche Queer.. Significativo il suo percorso di attivista per i diritti LGBTQ, cofondatrice del circolo Arcilesbica a Roma negli anni 90. Collabora al lavoro di importanti sceneggiatori facendo propria la tecnica di McKee e per un periodo lavora come assistente presso la cattedra di comunicazione cinematografica dell'università gregoriana. Comprende presto che la sua passione primaria è il cinema e realizza una serie di documentari a tematica sociale tra cui "Odio i saluti" un film su Piera Zanotti, attivista femminista lesbica. La regista viene ospitata per questo alla 25° ora presso l'emittente televisiva nazionale La 7. Riceve premi e menzioni speciali con il film "il Maestro del Mare", un documentario su un dolce anziano che da circa 30 anni si reca sulla spiaggia a disegnare con le canne di bambù forme michelangiolesche sulla sabbia, che puntualmente porta via il mare. Spinta da un irrefrenabile desiderio di sperimentazione, dopo aver incontrato Beatriz Preciado in un workshop a Bologna, si avvia alla pratica di attraversamento Drag King. Si definisce drag king, una persona di sesso generalemte femminile, che si traveste da uomo per spettacolo. Con un gruppo di altre ragazze fonda uno dei primi gruppi drag king italiani, ed organizza il primo festival in Italia con drag king da tutto il mondo, facendosi pioniere di una subcultura fino ad allora ai più sconosciuta. Il suo è un processo di trasformazione interiore ed esteriore, promotore di un'idea che scardina la dicotomia dei generi maschio/femmina. I suoi spettacoli, seminari e workshop drag king sono richiesti in tutta Italia. Diviene presto oggetto di film e documentari.
E' l'incontro con Kyrahm a determinare una svolta artista artistica ai contenuti di tale indagine che trova in "Human Installation I:Obsolescenza del genere", la sua massima espressione. Durante questa performance Julius effettua la trasformazione da donna a uomo sulla scena e donne e uomini biologici e transessuali mostrano con orgoglio i loro corpi nudi. L'opera ha una valenza politica e culturale molto profonda, e' selezionata tra le 30 performance gender exploration migliori del mondo negli USA, presentata al Werkstatt der Kulturen a Berlino e vincitrice con altre 3 su oltre 300 da tutto il mondo la sezione performance del Premio Arte Laguna 2009.
Con Kyrahm avvia un sodalizio umano ed artistico decennale, che li porta a viaggiare presentando le loro performance e la loro videoarte in giro per il mondo.
Avvicinandosi quindi all'atto performativo, la sua poetica trova espressione in azioni minimali come in "Domani ancora ieri" del 2009, con una vera coppia di anziani che si bacia,o in "lasciatemi con i pulcini" del 2011 dove porta la natura nella cultura facendo entrare a teatro, più di 100 pulcini con lo sguardo incredulo e divertito dello spettatore e "Nella valigia c'è il mare" del 2014, dove dopo aver attraversato il molo di Fiumicino con una valigia piena di sale, getta il suo contenuto tra le onde restituendo il mare al mare.
E' invitato dalla Compagnia Mitipretese a prendere parte con una performance alla rassegna Garofano Verde - Scenari di Teatro Omosessuale. Durante questa occasione presenta per la prima volta la performance "Nell'amorosa quiete delle tue braccia", dove veste nuovamente i panni femminili, ma della propria madre intrisi di latte e intensi ricordi.
Interessati al rapporto tra performance e scienza, creano "Human Installation VIII: Techno Amniotic-Fetus' Storm" che unisce i principi della cimatica, la tecnologia e la body art. Nell'azione una donna incinta, e' collegata con un doppler a supporti tecnologici che trasformano gli stimoli provenienti dal feto e dal liquido amniotico in luci, colori, ambient effect: e' il bambino nella pancia a modificare l'ambiente circostante, a disegnare con la luce. La performance è ripetuta presso la Galleria Tra Le Volte eil Museo Macro La Pelanda di Roma.
Nel 2014 decidono di elaborare un lavoro efficace dal punto di vista sociale e prende vita "Azione col sangue", performance, documentario e campagna di comunicazione. Durante questa performance, il pubblico si reca la mattina a donare il sangue e la sera abbraccia presso il Teatro, dopo aver ascoltato il loro cuore, i potenziali riceventi talassemici, persone che non potrebbero vivere senza regolari trasfusioni di sangue. Quest'opera segna una importante svolta nel lavoro delle due artiste, in particolare di Kyrahm, che per poter donare il sangue non potrà più ricorrere alle autoinflizioni corporee. Accolta con calore dall'associazione Gocce di Vita per la Talassemia e dall'ospedale s. Eugenio di Roma, si pone l'obiettivo di divenire un progetto itinerante.
Nello stesso anno nasce "Seneca", ancora in fase di realizzazione: una serie di videoperformance nei luoghi incontaminati del mondo, dove la natura sovrasta l'uomo che si erge a suo folle imitatore.